“excusatio non petita, accusatio manifesta ”
(una scusa, cioè, che, non richiesta, suona come un’evidente auto-accusa).da Alessandro Lucchini
Scrivere. Una fatica nera
liwogi cita liwogi
“Il commento in se, non ha importanza. Il commento è il colore, l’idea, il profumo, che uno ha quanto TI legge. Si sa, a ognuno il suo, nessuno legge E basta, c’è sempre un seguito, come un “che schifo”, “che bello”, “che invidia”. Non si scrive per se, si scrive perchè qualcuno abbia qualcosa, è questo il senso.“
“…sono disabile del racconto, zoppico sugli schemi, balbetto sugli inizi, e via dicendo.“
“Ho fatto indigestione di un paio di argomenti, tra i quali “il divorzio”, “tua madre”, “tuo padre”, “università”, “il lavoro non va”, “antibiotico per 10 giorni”. Comprare un borsetta è così leggero, la vedi, la tocchi, ti trattieni, fai due passi, torni indietro, apri il protafogli, zampetti via tutta contenta.
Dietro una borsetta comprata ci stanno tante cose, che sono ben lontane dall’essere materialisti.
Dietro un cassetto pieno di magliette, un armadietto pieno di scarpe, ci sono milioni di “il divorzio”, “tua madre”, “tuo padre”, “università”…ecc.“liwogi cita i film
“Io penso, personalmente che, la cosa migliore che puoi fare è trovare una persona che ti ami esattamente per quello che sei. Buon umore, cattivo umore. Brutta, bella. Affascinante, e così via. La persona giusta crederà che tu caghi rose dal sedere.
Quella è la persona con cui vale la pena stare.” [Dice il papà di Juno in Juno]