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Con l’ incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca “l’Unità”, la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione, quella che chiaman la maturità…

Ci si trova a crescere. Quando succedono cose, in cui si sbaglia, e lo si spiega a chi ancora non ha sbagliato, si diventa vecchi, si è Vecchi.

Non è il credere di sapere, o quant’altro, ma solo non volere che altri si ritrovino davanti alle stesse scelte, scelte difficili, scelte che non si dimenticheranno.

Ci saranno melodie, immagini o racconti che faranno scendere una lacrima, una di tante. Le peggiori, perchè sono pianti continui e silenziosi.

Stanotte vorrei non dormire, mi perdo osservando il piedie poco abbronzato all’ombra del faretto, con i resti di una discussione amara ma sentita, e non capita.


Francesco Guccini – Eskimo

Francesco Guccini – Vedi Cara

“urgenze interiori”

Ho appena finito di vedere “into the wild”, che sconsiglio e consiglio, per cui è normale che io sia un attimo in crisi. A me dispiace dover scrivere di cose interessanti, ma la gente è attratta da cose utili, e che le servono. Certo io parlerei di come mi sento in trappola in questo periodo, di chi lavora per studiare e studia per lavorare. Non vorrei essere un Supertramp, ma il condominio che vedo ogni giorno dall’altra parte del mio balcone mi urta, mi urta spendere 1h di tempo in macchina per raggiungere il lavoro, e altre mille ore schiacciando tasti ticchettandi, con la speranza che la mia bottiglia arrivi nelle mani del naufrago giusto. Mi urta che oggi, ero talmente azzerata dal lavoro, dall’uni e dai soldi che non ci sono, che per un attimo non mi sono accorta delle macchine che frenavano davanti alla mia, e che per un attimo, ora non ci potrebbe essere alcun ticchettio.

Nello stesso giorno, ho sentito citare due volte un tale “turò” che suppingo sia simil francese, ma che non riesco a trovare su google, quindi se qualcuno può essermi d’aiuto è ben accetto.

Bon nuit :)

Into the wild

Ninna nanna, ninna oh

Ho una capanna in salotto, i panni migliori e una capanna fatta di poltrone.

Ho un cadavere nel letto e un burrone nello stomaco.

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‘)

. american hifi – another perfect day .

. neffa – cambierà .

. sigle tv – nano nano .

Alla fine l’ora è sempre quella, mezzanotte o giù di li, è l’ora degli occhi aperti.

Raccontando i cazzi miei:

Serata terminata col sentire chi da un po’ sulla scena non c’era più, con l’offerta di suonare il violino in un gruppo folk (folk: genere musicale di contenuti sociali o di protesta) .

è piacevole, sono di buon umore, e non è per il bargnolino.

Ringraziamenti della serata:

  1. agli uomini che scrivono pensando
  2. a quelli che parlano di cantautori
  3. a quelli che dicono “ho sempre sognato una donna che …”

VALENCIA -42

SFOGO DEL GIORNO:

BASTA RUTTI AL TELEFONO ECCHECCAZZO

IL PROSSIMO CHE MI RUTTA AL TELEFONO GLI DO FUOCO

Liwogi …

e il nuovo tema hanno naso e piedi freddi

Il tempo e i post
Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

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