Case.parma.it
Liwogi …

ha voglia di viaggi e di foto. Invece sguazza tra le camole tonte, prendendo contro gli spigoli con una media di 10 Ahi al giorno, letti posticci, capelli indispettiti da risveglio e gatti ruba pappa a tradimento. Meno male c'è l'amour, e che amour ^_^ [29.06.2009]

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Leggo
* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
... Vergognosamente inattiva ...
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Il tempo e i post

Archivio per la categoria ‘passione’

Parole incassettate

lunedì, aprile 20th, 2009

Poteva essere il 2007, ma anche il 2006 eo il 2005

Simo inaugurante, simo tristemente in partenza.

Simo spolverata.

Simo pianta grassa.

Mi sa che sono troppo diversa da un geraneo.

Non sto fiorendo come si deve.

Simo in fuga. Com’è? Si torna indietro? Dopo tutti i passi avanti?

Voglio il mio piano bi, lo voglio sfoderare, SICCHE ?!?

BORGHESOTTA VIZIATA,

PIENA DI PALETTI, PIENA DI ERBACCE.

e adesso che rispondo a cose mai successe?

e questo che cos’è? come lo chiamo il vibrare delle viscere?

ome lo chiaro il tentennare fulmineo della ragione?

Paura? direi piuttoso TERRORE, è in arrivo una tempesta.

FALENE ALTRO CHE FARFALLE

Un po’ di odio, scommetto che ne sei felice.

faccio bagagli dei miei sospiri,

bagagli scomodi per i sensi di colpa, bagagli,

la curiosità, altri bagagli,

paura di sfiorare una nuova pelle, bagagli pericolosi,

paura di essere scoperti.

Sono ancora una brava ragazza?

E tu sei cieco che anzichè rincorrere, scappi altrove?

E io chi rincorro?

Io bugiarda…e tu cieco.

Garçon un cuscino caldo per me

mercoledì, marzo 25th, 2009

Buon giorno a tutti quelli che si svegliano e vengono subito catturati in un caldo abbraccio, ma anche a tutti quelli che poi devono ripiegare sul cuscino, e ci spronfondano il faccino inspirando forte forte.

Sono le 5:35 del 25 marzo 2009  (e dopo domenica saranno le 6:35 perchè si passa all’ora legale, ovvero alle 2:00 le lancette si sposteranno sulle 3:00 grazie a Benjamin Franklin) e la temperatura terrazzino simo è di circa tre gradi, ma non spaventiamoci perchè i pronostici dicono che verso le 17:00 toccheremo quasi i 18° (yup yup).



E come dice il mio mood di facebook: liwogi …sparge catene per chi ha voglia di raccontarsi in qualche riga e non trova una scusa per farlo ^^

A come l’Aragosta che non ho mai mangiato.
B come Bellissimo :) che poi è un po’ una M …
C come Cosmo, dove fanno il mio Daiquiri frozen al passion fruit preferito
D come come Dolikkioso o come Duffy, la palla di pelo che sta scaldando il letto.
E come Euomo, lo slippino del popolo :P
F come Fastweb che non c’è più, un minuto di silenzio prego. O anche come quella besta schifosa e vergognosa di Fox.
G come Gita, serbatoio pieno, macchina fotografica, libro, deodorante, spazzolino, musica, maglietta,slippini e via!
H come Hallelujah come la canzone di Buckley che piace tanto a me e alla manto.
I come infradito che ho ai piedi, giusto per testimoniare il mio cambio di status a “Estate”
L come Lagrimas come la canzoncina che sto ascoltando e sculettando sulla sedia, e qui inziamo a dar le colpe ai responsabili (per proteste rivolgersi a Matte o alla De :P )
M come Mattatoio n.5 , come il libro che da gennaio mi trascino indisposta…va beh, a chi la conto, M come te, che mi stai riempiendo il cuore e che sei così tanto che non riesco nemmeno a dirtelo.
N come Noi perchè è così bello non essere più solo io.
O come Ottobre, dove nascono gli scorpioncini come me.
P come Puppati !
Q come Quore, a no non si scrive così ? (si si lo so che non si scrive così, metteteci un po’ di fantasia) :P Dolcikkiosa
R come Ricomincio da zero, il titolo attuale del blog e tutto sommato quello che sta felicemente succedendo.
S come Sincerità (la mia attuale suoneria) o come Sculettare abbracciati.
T come telefilm, una brutta malattia!
U come Ustione che mi è rimasta sulla caviglia per colpa di una corda cattiva in palestra.
V come Viola, ovviamente :) Il colore della Simo.
Z come Zurli, lo stupido soprannome che mi ha appioppato mia sorella e che mi sono portata dietro per qualche anno.

Una merenda a sud ovest

giovedì, febbraio 12th, 2009

Manarola, Cinque Terre
Manarola, Cinque Terre

Probabilmente ho urtato qualche pianta strana, o un insettino magico mi ha punta nel sonno.

Oggi ho toccato il mare con gli occhi, è stato più  forte di ogni grillo parlante. Ho visto gli appennini, li ho guardati bene, ho roteato roteando le rotelle un paio di volte nella rotonda davanti al casello e ho detto “devo”.

E così ho visto il verde diventare scuro fino a fondersi col marrone, poi ho visto il bianco appena sotto l’azzurro. Ho visto i fiumi correre in un verso, e poi in quello contrario mentre la mia bussola puntava a sud ovest.

Non si può ignorare che il mare esiste anche d’inverno. Sono viva. Forse a volte non in modo totalmente lucido (è indubbio visto che ho fatto mezzo rullino con gli asa a casaccio, e ho aperto lo sportellino senza riavvolgere del tutto)…ma ho toccato il mare con gli occhi, e ho mangiato sole e colori per merenda.

Alice Bacchini on Liwogi

Alice Bacchini on Liwogi

Alice Bacchini on Liwogi

ps: baccotta grazie per il bel pranzo, sperando che il “pranzo del giovedì” diventi tradizione (e che lo diventino anche tutti gli ometti che c’erano oggi nel “nostro” bar, a sorbirsi i nostri discorsi su morose/sesso/sesso/sesso/sesso/ecc).

La censura colpisce ancora

giovedì, gennaio 15th, 2009

Post riesumato dall’autocensura, adoro la mia tirannia multimediale.

Stasera mi sono trovata a chiedere alla Manto se alcune reazioni dell’ultimo periodo fossero normali o no. E’ inutile chiederselo, siamo tutte piccole Bridget Jones che al minimo sentimento perdono il cervello dietro strani e stupidi esseri.

Per noi “l’ammmmòve” (è troppo da starmi in bocca stasera, ma passiamo oltre) ha mille gradi, per noi è tutto e niente, ce n’è di ogni tipo, di quello che non basta per  un misero “ti voglio bene” a quello che è sufficiente per promettere mari e monti.

E’ sbagliato chiedersi se è normale, daltronde siamo così, possiamo  non riuscire a combinare nulla per giorni e giorni pensando sempre alla stessa cosa e sfogliare nel mentre ogni tipo di battito o di respiro.

Noi costruiamo castelli in aria degni di dei, i nostri castelli hanno merli inespugnabili, ponti elevatoi scintillanti e fossati popolati da esseri imbattibili. Possiamo rendere principi azzurri rospi e serpi.

E lo sappiamo, ma non possiamo farci nulla, possiamo solo sospirare seguendone il passo, possiamo ripeterci cosa è vero o no, possono dircelo gli amici migliori, ma non c’è verso. I nostri principi luccicano finche da soli non riescono a spegnere ogni luccichio, perchè fosse per noi, brillerebbero da fare invidia a Venere.

La simo stira piccioni compra i biglietti per Van De Sfroos

ps: stamani ho steso il mio primo piccione, era in via mantova, ero ai 100 all’ora, l’impatto è stato fatale. Amen.

pps: comprati i biglietti per Van De Sfroos il 23 marzo all’auditorium Paganini, che bello :)

ppps: ringrazio KowalskyFox per l’ottimo hamburger e l’ottima birra e l’ottima sera :P

Parole senza senso, ogni tanto servono anche loro, e il non senso.

lunedì, novembre 17th, 2008

E mentre il mondo si rimescola, io rimescolo movimenti rotondi, con luce bassa e occhi chiusi. Immagino la testa che cade sul cuscino, e le labra che abbracciano il bicchiere, lasciando orme colpevoli. Come una ballerina incapace e ubriaca mi dondolo su suoni fin troppo puliti, e fin troppo macchiati.

Liwogi guarda Vicky Cristina Barcelona

Liwogi guarda Vicky Cristina Barcelona

Ossessione

lunedì, gennaio 30th, 2006

Ossessione

21:26

Voglio Voglio Voglio una manciata di spensieratezza, giusto per arrivare a domani senza lo stomaco contorto.

Poesie

domenica, gennaio 29th, 2006
Lavorare stanca , Cesare Pavese

I due, stesi sull’erba, vestiti, si guardano in faccia
tra gli steli sottili: la donna gli morde i capelli
e poi morde nell’erba. Sorride scomposta, tra l’erba.
L’uomo afferra la mano sottile e la morde
e s’addossa col corpo. La donna gli rotola via.
Mezza l’erba del prato è così scompigliata.
La ragazza, seduta, s’aggiusta i capelli
e non guarda il compagno, occhi aperti, disteso.

Tutti e due, a un tavolino, si guardano in faccia
nella sera, e i passanti non cessano mai.
Ogni tanto un colore più gaio li distrae.
Ogni tanto lui pensa all’inutile giorno
di riposo, trascorso a inseguire costei,
che è felice di stargli vicina e guardarlo negli occhi.
Se le tocca col piede la gamba, sa bene
che si danno a vicenda uno sguardo sorpreso
e un sorriso, e la donna è felice. Altre donne che passano
non lo guardano in faccia, ma almeno si spogliano
con un uomo stanotte. O che forse ogni donna
ama solo chi perde il suo tempo per nulla.

Tutto il giorno si sono inseguiti e la donna è ancor rossa
alle guance, dal sole. Nel cuore ha per lui gratitudine.
Lei ricorda un baciozzo rabbioso scambiato in un bosco,
interrotto a un rumore di passi, e che ancora la brucia.
Stringe a sè il mazzo verde – raccolto sul sasso
di una grotta – di bel capevenere e volge al compagno
un’occhiata struggente. Lui fissa il groviglio
degli steli nericci tra il verde tremante
e ripensa alla voglia di un altro groviglio,
presentito nel grembo dell’abito chiaro,
che la donna gli ignora. Nemmeno la furia
non gli vale, perché la ragazza, che lo ama, riduce
ogni assalto in un bacio c gli prende le mani.

Ma stanotte, lasciatala, sa dove andrà:
tornerà a casa rotto di schiena e intontito,
ma assaporerà almeno nel corpo saziato
la dolcezza del sonno sul letto deserto.
Solamente, e quest’è la vendetta, s’immaginerà
che quel corpo di donna, che avrà come suo, sia,
senza pudori, in libidine, quello di lei.

DICKINSON EMILY

Una parola muore
appena detta,
dice qualcuno.

Io dico che solo
quel giorno
comincia a vivere

Un Tempo troppo felice si dissolve
E non lascia traccia -
È l’Angoscia che non ha Penne
O troppo pesanti per volare

Presi un Sorso di Vita -
Vi dirò quanto l’ho pagato -
Esattamente un’esistenza -
Il prezzo di mercato, dicevano.
Mi pesarono, Granello per Granello -
Bilanciarono Fibra con Fibra,
Poi mi porsero il valore del mio Essere -
Un singolo Grammo di Cielo!

Le parole dette dal felice
Sono rozza melodia
Ma quelle provate dal silente
Sono bellissime -

Anche tu sei l’amore, Cesare Pavese

Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro


Sandro Penna

E poi son solo. Resta
la dolce compagnia
di luminose ingenue bugie.

MALINCONIA, Rosa Maria Tornù

Ricomincia
la malinconia.

T’incatena
come una
canzone
del tuo passato
più lontano
e ti ama
sottile
nella trama
del tempo vuoto.

Malinconia -
tu ce la fai
a perdermi -
a violentarmi
fino a farmi
pietra,

attrice del nulla
senza mai
più dolore.