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	<title>Liwogi &#187; loro</title>
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	<description>e la sua casa in campagna</description>
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		<title>Omaggio sciocco</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 22:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[dedicando]]></category>
		<category><![CDATA[loro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giovane Idrab non era un ragazzo come gli altri, poteva sembrarlo ma osservandolo a modo sarebbero saltati agli occhi  piccoli curiosi dettagli della sua anormalità. Daltronde non è facile vivere contemporaneamente in due mondi, la maggior parte dei giovani di Otenaprac aveva già molti problemi a vivere solo nel primo mondo, e in pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1373" class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><a rel="attachment wp-att-1373" href="http://liwogi.altervista.org/2009/04/04/omaggio-sciocco/100_5452/"><img class="size-large wp-image-1373" title="100_5452" src="http://liwogi.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/100_5452-1024x682.jpg" alt="Passo Coe, un qualche anno dopo il 2000" width="430" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Idrab che salta sulle nuvole di Passo Coe, un qualche anno dopo il 2000</p></div>
<p>Il giovane Idrab non era un ragazzo come gli altri, poteva sembrarlo ma osservandolo a modo sarebbero saltati agli occhi  piccoli curiosi dettagli della sua anormalità. Daltronde non è facile vivere contemporaneamente in due mondi, la maggior parte dei giovani di Otenaprac aveva già molti problemi a vivere solo nel primo mondo, e in pochi potevano vantarsi di essere Bimo-ndici, ma Idrab era tra quei pochi.</p>
<p>Essere Bimo aveva i suoi pregi e i suoi difetti. I poveri fortunati (?) non potevano fare cose che per gli altri Otenapracchesi erano normalissime, per esempio non potevano guidare perchè correvano il rischio di lasciare il primo mondo nel bel mezzo di un icrocio  o prima di una curva, ritrovandosi al rientro dal secondo mondo stampati contro un semaforo o impantanati in un fosso di stagione.</p>
<p>Nonostante con gli anni il passaggio tra un mondo e l&#8217;altro diventasse sempre più gestibile &#8211; e in ogni modo non prima del trentesimo compleanno &#8211; c&#8217;erano momenti in cui le cose non erano così semplici. Era difficile controllarsi quando le emozioni erano forti, o quando si beveva un bicchiere di  troppo, sicchè da anni ormai era stato sancito per loro l&#8217;obbligo di spostarsi in Bibbus o in Bittaxi, che nonostante la comodità dello scarrozzamento gratuito a volte faceva loro mancare quella libertà che i Mono possedevano di diritto.</p>
<p>Idrab a volte infrangeva il divieto, e scompariva nel vialetto dietro casa per ricomparire qualche centinaio di metri oltre, davanti al vecchio casotto dismesso. Ma sbirciando in una fessura che l&#8217;edera selvatica  aveva lasciato bisbeticamente libera nella finestrella del retro, si poteva affermare che tanto dismesso non era. Sbirciando meglio si poteva notare una parete ricca di vecchi attrezzi come quelli che un tempo si potevano trovare in apposite cassette , e che non aveva faticato a raccimolare in mercatini del Disuso. Un occhio ancor più curioso avrebbe seguito i contorni metallici di quello che sembrava, o per dinci, era, un autoveicolo rimesso in vita seguendo le righe di vecchi manuali cartacei (!).</p>
<p>Nessuno conosceva il segreto di Idrab, nessuno a parte il vecchio Idrab Senior e signora, la quale sempre molto preoccupata da quella rumorosa accozzaglia di ferri vecchi su quattro ruote, mandava dietro al ragazzo un Volocchio appena lo vedeva imboccare il vialetto, affinchè da casa potesse controllare gli scapestrati giri del figlio all&#8217;interno della folta siepe che disegnava la tenuta.</p>
<p>Per i Mono non era facile intuire quando i Bimo lasciavano il primo mondo. Idrab adorava andare a zonzo con Ilruz, lei aveva imparato negli anni a non dar troppa importanza alla loro differenza, e lui aveva imparato a gestire i suoi passaggi prima di molti suoi coetanei per non crearle imbarazzo.</p>
<p>E così lei non si chiedeva perchè nel bel mezzo di una passeggiata Idrab di colpo puzzasse di capretto bagnato, e lui cercava di non farle capire che mentre terminava il 452 passo della giornata, si era trovato nel bel mezzo di una disputa tra due Capre Boresi che lottavano verbalmente per un quadrato d&#8217;erba di un verde così appetitoso che anche Idrab, per un attimo, aveva pensato di mordicchiare con discrezione. Ma il ragazzo odiava ogni sorta di disputa, e così una volta calmate le bestiole aveva spiegato loro quanto sarebbe stato piu semplice e indolore condividere il quadrato tramutandolo in due appetitosi triangoli al taglio. Le Capre Boresi, di norma intrattabili, avevano stranamente apprezzato, e lo avevano ringraziato offrendogli uno spigolo a testa del loro triangolo. Idrab aveva capito il perchè di tanto ardore, i suoi spigoli sapevano di mango in un giorno d&#8217;estate, e lui puzzava schifosamente di Capra sudata.</p>
<p>Ilruz non poteva capire le nuvole di Idrab, per questo si stizziva un po&#8217;, ma ciò nonostante lui raramente riusciva a trattenersi nel Primo e a non salirci sopra, erano così morbide e leggere, e i suoi salti diventavano alti metri da quanto era allenato, saltava e risaltava cercando di toccare con le dita le nuvole di sopra o a volte addirittura una stella se era fortunato. Ilruz accorgendosi della sua Nonpresenza,  gli infilava indisturbata germogli di Schifiglia spargnacclata che trovava al bordo del sentiero nel naso, e così non passava giorno senza che i due non litigassero.</p>
<p>Lei avrebbe voluto un pizzico della sua anormalità e Idrab l&#8217;avrebbe volentieri appesa all&#8217;albero più alto della tenuta per questo, ma le voleva bene, e un po&#8217; si sentiva in colpa di non poter farle toccare le sue stelle.</p>
<p>[...]</p>
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		<title>masochismo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 21:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[loro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ti credere che non ci pensi, o che non abbia sviluppato qualche buffa abitudine semi maniacale. O che sia facile stare qui in silenzio, o meglio dire, stare qui parlando di tutto il resto.  O che sul mio soffitto non vaghino domande inutili. Non ti credere, tutto qua. Dicesi masochismo.
Ma io sono più sentimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ti credere che non ci pensi, o che non abbia sviluppato qualche buffa abitudine semi maniacale. O che sia facile stare qui in silenzio, o meglio dire, stare qui parlando di tutto il resto.  O che sul mio soffitto non vaghino domande inutili. Non ti credere, tutto qua. Dicesi masochismo.</p>
<p>Ma io sono più sentimenti che fatti concreti.<br />
Ma io consumo i pensieri prima di buttarli via.<br />
Ma io anche quando capisco la natura delle cose, tento di vederne un&#8217;altra.</p>
<p>Dicesi masochismo.</p>
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		<title>Opplà</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 07:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[loro]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con un pizzico di freddezza, un pizzico di &#8220;martedì sera&#8221; residuo, un pizzico di sguardo duro che posso far sparire alcuni residui masochisti e dire : Passo e chiudo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con un pizzico di freddezza, un pizzico di &#8220;martedì sera&#8221; residuo, un pizzico di sguardo duro che posso far sparire alcuni residui masochisti e dire : Passo e chiudo.</p>
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		<title>Giù</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 06:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ammalata]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
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		<category><![CDATA[malumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Eh, c&#8217;è da  riuscire a essere oggettivi il più del tempo. Dormito zero, ammalata, stanca e preoccupata.
Alla prima fessura tra le palpebre i pensieri infilano le loro piccole zampine e si intrufolano.
C&#8217;è da fare i grandi no ? Uscita, sgranocchiato, bevuto, tornata, fissato il soffitto, poi anche la parete, poi l&#8217;altra. Ci sono dei pensieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, c&#8217;è da  riuscire a essere oggettivi il più del tempo. Dormito zero, ammalata, stanca e preoccupata.</p>
<p>Alla prima fessura tra le palpebre i pensieri infilano le loro piccole zampine e si intrufolano.</p>
<p>C&#8217;è da fare i grandi no ? Uscita, sgranocchiato, bevuto, tornata, fissato il soffitto, poi anche la parete, poi l&#8217;altra. Ci sono dei pensieri ricorrenti, ieri sera erano &#8220;il giusto&#8221; e &#8221; l&#8217;ironia del destino&#8221;. C&#8217;è da fare i grandi, ma guardo le persone senza vederle e leggo senza seguire le linee delle lettere.</p>
<p>Se io sto così qualcuna al mio posto oggi avrà il cuore così caldo e al sicuro, qualcuna non ha piu bisogno di pensare alle cose perchè può averle e toccarle, qualcuna riapre scatole mai chiuse, e spero non sprechi la sua possibilità.</p>
<p>Altro che grande, piccola come un granello dal respiro malato.</p>
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		<title>Colpita e affondata</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 17:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[loro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non posso che scivolare sotto il termo avvolta nel panno. Non posso fare altro stasera. Vorrei avere una sacca e una destinazione pronta. Respiro, respiro e respiro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che scivolare sotto il termo avvolta nel panno. Non posso fare altro stasera. Vorrei avere una sacca e una destinazione pronta. Respiro, respiro e respiro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;altra scatola.</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 08:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[loro]]></category>

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		<description><![CDATA[Schiaccia canc un paio di volte, infila tutto in una scatola e chiama la poca determinazione che ha all&#8217;appello. Basta numero uno.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Schiaccia canc un paio di volte, infila tutto in una scatola e chiama la poca determinazione che ha all&#8217;appello. Basta numero uno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Essere per bellezza</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 22:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[insonnia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un paio di biglietti da visita sul tavolo di fianco alla borsa del pc mi fanno sentire quasi seria.
Stasera è una sera senza umore, sarà che mi sento un po&#8217; in colpa per i miei star male, che in confronto a quanto qualcuno vicino sta provando sono così sciocchi. Ma il babbo ha sempre detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_882" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://liwogi.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/p10100221.jpg"><img class="size-medium wp-image-882" title="Single come solo" src="http://liwogi.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/p10100221-300x224.jpg" alt="Single come solo" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Single come solo</p></div>
<p>Un paio di biglietti da visita sul tavolo di fianco alla borsa del pc mi fanno sentire quasi seria.</p>
<p>Stasera è una sera senza umore, sarà che mi sento un po&#8217; in colpa per i miei star male, che in confronto a quanto qualcuno vicino sta provando sono così sciocchi. Ma il babbo ha sempre detto che &#8220;non bisogna guardare in casa degli altri&#8221; quindi me la pezzo con questa citazione casareccia.</p>
<p>C&#8217;è chi scommette su una vecchia coppia andata, c&#8217;è chi vorrebbe farlo ma vede come stanno messe le cose e sorride. Daltronde dopo tutto quello che c&#8217;è stato sembriamo un po&#8217; i Raimondo e Vianello di via Picasso. Coscienti che quel che è stato fatto è stato fatto, ed è irrimediabile, ma senza rimorso (e l&#8217;ultima parte è davvero importante).</p>
<p>Questa solitudine, o singolitudine se vogliamo farla suonar meglio, non nuoce totalmente gravemente alla salute. Sto imparando ad affrontare le persone in modo differente, ma soprattutto ad affrontarle. A uscire con persone appena conosciute, e a dire &#8220;Che fai stasera? Birretta?&#8221; oppure &#8220;Panino e succo?&#8221; (si Alex, i diritti sul succo sono tuoi), o &#8220;un filmetto da me?&#8221;. Secoli a fare l&#8217;amica mai filata e ora è così.</p>
<p>Dice la giò (tanto ormai sono citazionaria) &#8220;dopo il brutto periodo che hai passato è giusto che non ti impegni e te la godi un po&#8217;&#8221;. E io sinceramente non so più cosa pensare su questo versante. Le giornate sono belle e le nottate un po&#8217; meno.Vorrei dire un paio di basta, ma aspetto, perchè la speranza che ne valga ancora la pena fa fatica a morire, o faccio fatica io a soffocarla sotto il cuscino di queste giornate ibride.</p>
<p>Si ora mi potete dire &#8220;ma tu hai sempre detto che essere da soli, ecc ecc ecc&#8221;, già, lo penso ancora. Essere da soli non ha senso. E&#8217; importante stare bene da soli, ma sarà che sono donna e che un tutto sommato &#8211; e in fondo fondo &#8211; sono romantica, continuo a pensare che stare soli ha poco senso.</p>
<p>Vorrei poter condividere tutte le cose che mi succedono o che vorrei fare. Vorrei chiacchierare mentre ceno invece di guardare sola un telefilm o parlare coi gatti, vorrei dare baci della buona notte. Nella mia metà del letto inutile,  la sera riposano libri/gatti/diari/cellulari ( e qui la mia faccia fa un&#8217;espressione mezza schifata, che un po&#8217; si salva sui gatti, ma poca roba). Vorrei poter far progetti, pensare a vacanze o gite istantanee fuori porta. O correre verso qualcuno che è  già in posa quando clicco su autoscatto.</p>
<p><strong>Essere single è tanti appuntamenti, e due cuscini appaiati su uno stesso materasso, tanto l&#8217;altro è per bellezza. Come lo è il secondo piatto, il secondo bicchiere e la seconda tazza. Ecco, essere single è essere per bellezza.</strong> Qui l&#8217;ho sparata e qui la sottoscrivo, tanto ne ho dette di più grosse.</p>
<p>Un pugno di momenti persi.</p>
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		<title>Protetto: Buona notte rospo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 19:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
				<category><![CDATA[loro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vi è alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.]]></description>
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