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Liwogi …

rassetta a singhiozzi, col nuovo di baricco sul comodino, la sorte di un gatto malconcio tra le dita, un lavoro che se ne va, la voglia di chiacchierare con un vecchio amico e il suo nuovo zoom.

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

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Archivio per la categoria ‘lettere’

liwogi non ha le parole giuste per dare le parole giuste

domenica, gennaio 11th, 2009

Sul mio tavolo riposa una lettera senza padrone, un foglio bianco a ghirigori neri.

Non scrivevo una lettera da secoli, e non ricordavo quanto fosse difficile scavare e dire le cose giuste, e di quanto sia chiaro e vero vederle li nero su bianco, e di quanto sia duro vederle li nero su bianco.

Grigio verde grigio verde grigio griiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiigio

martedì, gennaio 6th, 2009

Sono stanca come la neve che cade in pianura.

Ti capisco pienamente, la tua stanchezza, la tua voglia di lasciare indietro. Capisco tutto. Capisco il non trovare probabilmente abbastanza cose belle per poterci ripensare, per trovare anche la voglia di ripensarci, sono trsitemente consapevole. Se fossi certa di poterti dare un mondo, sbucherei li e te lo sventolerei. Ma non ho mondi chiusi in mano. Ho pianti inutili, crisi sciocche, tirate bislacche dettate da momenti instabili per di più, il resto è così lontano. Con un cannocchiale lunghissimo posso vedere qualcosa di bello, ma è lunghissimo, veramente lunghissimo.

Non so a cosa penso mentre fisso il telefono o un pallino grigioverde, non so cosa ho aspettato in questi tre giorni di crociate tra scrivania/doccia/letto, con ai piedi due ciabattone enormi un po’ malinconiche.

Ma tanto non mi leggi, giustamente oserei dire.

E’ banale, ma ti penso forte, come può farlo un calzino spaiato.

scrivo alla gio

giovedì, giugno 22nd, 2006

scrivo finche tutto è ancora caldo, finche cammariere è nell’aria, finche il lambrusco ha il collo caldo di labbra, e il barista dell’evolution si esalta al mondo.

questa è un’ora importante, un’ora e mezza fa, si è brindato a qualcuno, alla giò.

non serve ameliè per tirare fuori i lacrimoni, basta pensare a tutti i momenti belli, i momenti degli anni “che furono”,

basta pensare all’elefantino blu, alle tennents, al tempo, alle serate un po’ sbronze, alle sigarette che furono e che mai saranno più, ai simoni, ai pomodori, a tanto…tanto.

e quindi, un augurio forte, forte : auguri alla giò che oggi rinasce come ogni anno, in ogni messaggio di augurio[..parte cancellata in momento di sobrietà..].

basta, io sono un informatico, sono un matematico,quindi : 2+2=4!

ti voglio bene cucciola! tanto tanto !

h 23 :13

1. Non ho un moroso, ho un artista.

2. Mi sta sulle palle che mia madre rientri tardi.

3. Questo è il 4° giorno numero 22, un traguardo.

ps: si parte, ma è tutto tanto lontano, poco concreto, quindi merita solo un ps per oggi.

Foglietti e parole dal passato

giovedì, aprile 20th, 2006

LETTERA AL DIRETTORE N°2:

Ciao stella ! ! !

Punto uno: piantarla di contattare matte solo di sera, in assenza di totale serietà! E’ un ordine!

Ok, tiriamola corta, si avvicina il 30 di aprile, l’anniversario di morte di fry, mi è venuto in mente l’altro giorno, mentre cercavo motivazioni x insonnia e incubi, e sinceramente non so se la cosa mi passi indifferente o meno.

Sai cos’è, che incomincia a sembrarm iun po’ estranea, faccio fatica a provare qualcosa a riguardo…è normale? A volte mi sembra quasi di non averlo mai conosciuto, ero così piccina che ho l’impressione che quello che mi è arrivato nel futuro, sia un po’ distorto.

[...]

20 APRILE, h 16:34

Ogni tanto parto per il solaio, e apro le scatole, sempre le stesse, fogli fogliettini, e delle costanti:

1. Miriadi di libretti dell’itis, tutti diversi, tutti con foto tristi, tutti pieni di firme.

2. foglietti stropicciati, dove odio tutto, mondo genitori scuola esseri umani

e altre cose, che censuro.

 

[...]

.. non voglio scriverti niente, che io no nstia provando,

ma non riuscirò comunque

ad esprimere tutto.

 

Il mio mondo potrebbe anche esplodere ora

che si siamo trovati

 

non credo che ti ricorderò mai,

se per caso dovessimo finire,

 

non vorrò mai, credere di amare qualcuno

come farò con te.

 

solo parole vuote, ti regalo

solo strumenti che

vivo da poco

[...]

h 17:29

Si può trovare l’ispirazione a 22 anni? Sono l’elemento generico aii , elemento di diagonale.

Ci sono un sacco di Simonette Soliani, se cerchi su google, beh un sacco, diciamo più di una, c’è la S.S. della Diocesi di Parma, c’è la S.S. traduttore della circoscrizione consolare Monaco di Baviera, quella laureata in farmacia, ma di Simonetta Soliani, 22 enne, alta un metro e 62, ccapelli castani, occhi castani, lentiggini neanche l’ombra. Su altavista? Forse già meglio, c’è un piccolo riferimento di qualche lettera alla S.S. con le lentiggini, sul sito di Simo. Non basta, voglio di più. Con una ricerca più avanzata, salta fuori anche sul sito del prof di architettura, 2 punti per la S.S. con le lentiggini.

Come liwogi ancora peggio, salta fuori il profilio di splinder