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Liwogi …

rassetta a singhiozzi, col nuovo di baricco sul comodino, la sorte di un gatto malconcio tra le dita, un lavoro che se ne va, la voglia di chiacchierare con un vecchio amico e il suo nuovo zoom.

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

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Il tempo e i post

Archivio per la categoria ‘insonnia’

Pioggia, bisogni, dormire

martedì, febbraio 3rd, 2009
Dicesi egocentrismo, lo so.

Dicesi egocentrismo, lo so.

Sicchè ascolti la pioggia che cade rumorosa lungo il tetto e a volte ti ci addormenti su, altre volte necessiti di un bicchiere pieno o mezzo vuoto che sia.

I bisogni delle persone son sempre quelli da che tempo è tempo. Un uomo ha bisogno di dormire per affrontare il giorno con lucidità, di mangiare per trarne forza, di bere per riuscire a mandar giù tutto, di fare per sentirsi soddisfatto, di amare per non sentirsi solo, e di molto altro per non sentirsi finito.

Ed è difficile dormire con la pioggia che cade, perchè è un gran frastuono, e ora da uomo ho bisogno di dormire e di non pensare all’azzurro.

Giù

domenica, gennaio 25th, 2009

Eh, c’è da  riuscire a essere oggettivi il più del tempo. Dormito zero, ammalata, stanca e preoccupata.

Alla prima fessura tra le palpebre i pensieri infilano le loro piccole zampine e si intrufolano.

C’è da fare i grandi no ? Uscita, sgranocchiato, bevuto, tornata, fissato il soffitto, poi anche la parete, poi l’altra. Ci sono dei pensieri ricorrenti, ieri sera erano “il giusto” e ” l’ironia del destino”. C’è da fare i grandi, ma guardo le persone senza vederle e leggo senza seguire le linee delle lettere.

Se io sto così qualcuna al mio posto oggi avrà il cuore così caldo e al sicuro, qualcuna non ha piu bisogno di pensare alle cose perchè può averle e toccarle, qualcuna riapre scatole mai chiuse, e spero non sprechi la sua possibilità.

Altro che grande, piccola come un granello dal respiro malato.

Essere per bellezza

venerdì, gennaio 23rd, 2009
Single come solo

Single come solo

Un paio di biglietti da visita sul tavolo di fianco alla borsa del pc mi fanno sentire quasi seria.

Stasera è una sera senza umore, sarà che mi sento un po’ in colpa per i miei star male, che in confronto a quanto qualcuno vicino sta provando sono così sciocchi. Ma il babbo ha sempre detto che “non bisogna guardare in casa degli altri” quindi me la pezzo con questa citazione casareccia.

C’è chi scommette su una vecchia coppia andata, c’è chi vorrebbe farlo ma vede come stanno messe le cose e sorride. Daltronde dopo tutto quello che c’è stato sembriamo un po’ i Raimondo e Vianello di via Picasso. Coscienti che quel che è stato fatto è stato fatto, ed è irrimediabile, ma senza rimorso (e l’ultima parte è davvero importante).

Questa solitudine, o singolitudine se vogliamo farla suonar meglio, non nuoce totalmente gravemente alla salute. Sto imparando ad affrontare le persone in modo differente, ma soprattutto ad affrontarle. A uscire con persone appena conosciute, e a dire “Che fai stasera? Birretta?” oppure “Panino e succo?” (si Alex, i diritti sul succo sono tuoi), o “un filmetto da me?”. Secoli a fare l’amica mai filata e ora è così.

Dice la giò (tanto ormai sono citazionaria) “dopo il brutto periodo che hai passato è giusto che non ti impegni e te la godi un po’”. E io sinceramente non so più cosa pensare su questo versante. Le giornate sono belle e le nottate un po’ meno.Vorrei dire un paio di basta, ma aspetto, perchè la speranza che ne valga ancora la pena fa fatica a morire, o faccio fatica io a soffocarla sotto il cuscino di queste giornate ibride.

Si ora mi potete dire “ma tu hai sempre detto che essere da soli, ecc ecc ecc”, già, lo penso ancora. Essere da soli non ha senso. E’ importante stare bene da soli, ma sarà che sono donna e che un tutto sommato – e in fondo fondo – sono romantica, continuo a pensare che stare soli ha poco senso.

Vorrei poter condividere tutte le cose che mi succedono o che vorrei fare. Vorrei chiacchierare mentre ceno invece di guardare sola un telefilm o parlare coi gatti, vorrei dare baci della buona notte. Nella mia metà del letto inutile,  la sera riposano libri/gatti/diari/cellulari ( e qui la mia faccia fa un’espressione mezza schifata, che un po’ si salva sui gatti, ma poca roba). Vorrei poter far progetti, pensare a vacanze o gite istantanee fuori porta. O correre verso qualcuno che è  già in posa quando clicco su autoscatto.

Essere single è tanti appuntamenti, e due cuscini appaiati su uno stesso materasso, tanto l’altro è per bellezza. Come lo è il secondo piatto, il secondo bicchiere e la seconda tazza. Ecco, essere single è essere per bellezza. Qui l’ho sparata e qui la sottoscrivo, tanto ne ho dette di più grosse.

Un pugno di momenti persi.

Ciiiiiiiiis

giovedì, gennaio 8th, 2009

Frase inutile: Brutta scoperta non trovare più un paio di eserciziari che mi hanno sostenuta nei momenti difficili, quindi riordino repentino, con qualche pezzo aggiunto su cui affido molto.

Fifa: Serata stramba, chiacchiere strambe, situazioni strambe, è tutto sempre meno chiaro e le cose che sono state diventano così lontane in così poco tempo, da metter spavento anche di situazioni banali. La fantasia probabilmente inizia pure a ricamarci un po’ intorno.

Scappo un po’ dalle persone, ho poca voglia di rispondere e di fare resoconti. Sono io e la scrivania, sulla quale sventaglio vecchi appunti, la domanda per il concorso, e curriculum spagnoli. Ufficialmente scappo.

Mi piacerebbe tornare a ottobre, quando l’irrazionalità e l’istinto rendevano le cose ingiuste giuste senza tanti fronzoli morali.

Morale della favola: Ho una gran gran grande grandissima enorme voglia di sorridere.

Spataplash

domenica, gennaio 4th, 2009
Spataplash

Spataplash

Oggi rimescolo, rimescolo i mobili e gli spiriti.

Rimescola la nonna giù per le scale, mentre il gatto le sfila tra le gambe.

Rimescolano le responsabilità di me qui della nonna giu di li e dei gatti per di la.

Rimescolo il vino bianco nel bicchiere solo.

Stasera non ho un titolo.

martedì, dicembre 30th, 2008

E’ difficile spiegare, come piccoli mondi che sembrano così stabili possono sbricciolarsi e perdere consistenza. Perdono consistenza attimi importanti, si spingono dentro le lacrime, si respira forte, e ci si dispiace. Tanti piccoli granellini, che cessano di essere qualcosa di grande e di bello.

E’ difficile spiegare, come in un secondo la cosa più importante e la cosa più bella per una persona possa diventare niente. Svaniscono tutte le invisibili protezioni che quella persona aveva messo tra te e il mondo, e le stesse che quella persona ha divelto con la coscienza di boia, nessuna.

E’ tutto difficile quando si riparte da zero, non ci saranno più tante cose, e da metà dovrò imparare a essere una e tutto.

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lunedì, settembre 1st, 2008

Finalmente, dopo nottate insonni all’insegna della palpebra cadente, volate frenetiche accanto a dreamweaver, query saltellanti e echo preoccupanti, eccolo, il neonato portal(ino) immobiliare di Parma e provincia:

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Ninna nanna, ninna oh

lunedì, marzo 31st, 2008

Ho una capanna in salotto, i panni migliori e una capanna fatta di poltrone.

Ho un cadavere nel letto e un burrone nello stomaco.

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