Te si, te no, te si e te no.
giovedì, gennaio 1st, 2009Sono passati 7 anni , 5 mesi e 21 giorni da quando ci siamo messi insieme; un mese e mezzo da quando ci siamo lasciati e nella mia vita è entrato qualcun altro; 4 giorni da quando ho scoperto l’esistenza della piccola lucy succhia roby; e qualche ora da quando sono diventata io e solo io.
Oggi è il primo gennaio 2009, un anno iniziato senza brindisi, il primo capodanno perso un po’ per scelta e un po’ per necessità, fuggendo lontana ma non abbastanza.
Mi ero ripromessa di scrivere la mia letterina “cosa porto nel 2009” ieri mentre scorrazzavo in autostrada piena di speranze, ma poi arrivata su, tutto è svanito, ma d’altronde è sempre così, le cose van scritte subito, non c’è da titubare.
Sicuramente nel mio 2009 porto una sporta di Martini Bianco, perché senza tante serate potrebbero avere un triste epilogo. Porto i miei splendidi essere pelosi, che ora orfani ricevono il doppio di coccole e cibo, come si può notare dal panciotto tripposo di Duffy , il mio attuale uomo di casa. Porto la mia grande macchina, tornata dopo tante peripezie ad essere ottima compagna di fughe, ultimamente gite nel piacentino, anche se priva di casse e autoradio dopo il furto dell’ultimo anno. Porto la mia famiglia sgangherata: una sorella che forse ha preso il volo in un bilocale ultratecnologico più sperduto di Sorbolo, un padre lamentino ma tenerone, una madre traslocante e amicosa e tre nonni arzilli nonostante il tempo provi a farli tentennare. Porto pochi amici ma buoni, la vecchia manto ormai donna di casa, l’anna non piu cattiva ma assai innamorata, la fulvia e il suo bipolarismo, la gio e il suo lucrezio, cicia la nordica sicula, e i cosmo friend ovvero per esteso: il maggio il fracco e l’euge, e anche un po’ di quella caccola pelosa della bacchina.


