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Liwogi …

rassetta a singhiozzi, col nuovo di baricco sul comodino, la sorte di un gatto malconcio tra le dita, un lavoro che se ne va, la voglia di chiacchierare con un vecchio amico e il suo nuovo zoom.

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

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Il tempo e i post

Archivio per la categoria ‘ammalata’

Indisposta

domenica, gennaio 25th, 2009
In cerca di un antidoto

In cerca di un antidoto

Rintanata e dopata a suon di tachi e borocillina la gola sembra bruciare un po’ meno e stranamente anche tutto il resto. Una tisana inaugura il mio nuovo set (da due…) di tazzone. Oggi valuto un sacco di cose, e ho segnato su carta un paio di impicci che devo decidermi a togliere nei prossimi giorni. Questo mese dovranno esistere poche cose, gli esami, un sito, il lavoro e la palestra. Gli spagnoli hanno mandato una dettagliatissima relazione che devo decidermi a sfogliare, forse stasera, con dizionario alla mano, e al massimo martedì parte la mia raccomandata maresciallesca, giusto per non pentirmene poi.

Non capisco questa calma apparente, forse perchè sembra che nell’aria ora ci sia meno di irrisolto.

Giù

domenica, gennaio 25th, 2009

Eh, c’è da  riuscire a essere oggettivi il più del tempo. Dormito zero, ammalata, stanca e preoccupata.

Alla prima fessura tra le palpebre i pensieri infilano le loro piccole zampine e si intrufolano.

C’è da fare i grandi no ? Uscita, sgranocchiato, bevuto, tornata, fissato il soffitto, poi anche la parete, poi l’altra. Ci sono dei pensieri ricorrenti, ieri sera erano “il giusto” e ” l’ironia del destino”. C’è da fare i grandi, ma guardo le persone senza vederle e leggo senza seguire le linee delle lettere.

Se io sto così qualcuna al mio posto oggi avrà il cuore così caldo e al sicuro, qualcuna non ha piu bisogno di pensare alle cose perchè può averle e toccarle, qualcuna riapre scatole mai chiuse, e spero non sprechi la sua possibilità.

Altro che grande, piccola come un granello dal respiro malato.

Gaston, un augmentin shakerato!

giovedì, luglio 10th, 2008

Gli affezionati avranno notato il lento scomparire negli ultimi anni, della parola tonsillite, un post dopo l’altro. Di norma era solita arrivare nei momenti precendeti a viaggi, compleanni, festività, come questo.

C’erano una volta due tonsilline che se ne stavano li in mezzo alla gola, una da una parte e una dall’altra, perchè non andavano molto d’accordo. Ogni giorno combattevano contro germi e batteri, che arrivavano anche da terre lontane per combattere contro di loro.

[Colonie di streptococco]

Poi in una mattinata afosa e alticcia arrivò lui, il famigerato STREPTOCOCCO, il terrore di ogni tonsillina che si rispetti. Allora le tonsillite dovettero lottare contro bocconi dolorosi, febbre e debolezza.

Erano giorni difficili, e più i giorni passavano, più diventavano grosse, tumefatte e ricoperte di placche.

I rinforzi sarebbero dovuti arrivare a momenti, il generale Augmentin era stato richiamato in patria per combattere il malefico Streptococco, e fu così che riuscì a giungere in tempo, e scalzare le truppe di Streptococco rimandandole da dove erano venute. Il paesaggio che veniva agli occhi era desolato, ma le tonsilline erano forti, e non passo molto che tornarono nel pieno delle loro forze.

E vissero tutti felici e contenti.

ammalata

giovedì, maggio 25th, 2006

AMMALATA! Falso allarme di tonsillite, peccato, proprio ora che l’augmentin è totalmente mutuabile, eeeeeeh tonsilliti gratis per tuttiiiii siiiiiii !

Oggi niente febbre, niente gola gonfia, gira un po’ la testa, daltronde ho dormito 35 ore in 24 ore.

Strane coincidenze, i due protagonisti di Sciuscià si chiamano : Maggi e Ricucci , che peccato per la “a”

e visto che anche io ignoravo questa cosa:

Il termine “sciuscià”, nacque a Napoli durante la seconda guerra mondiale, quando i bambini della città, guadagnavano qualche lira facendo i lustrascarpe, in inglese: shoes shine, per i soldati americani.

ma tu pensa…già già già…