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Liwogi …

rassetta a singhiozzi, col nuovo di baricco sul comodino, la sorte di un gatto malconcio tra le dita, un lavoro che se ne va, la voglia di chiacchierare con un vecchio amico e il suo nuovo zoom.

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

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Il tempo e i post

Archivio per la categoria ‘alcol’

Ioo e Liwogi in matrimonio.

domenica, febbraio 15th, 2009

Non c’è verso, posso affermare senza dubbio che non sono nata con due belle orecchie rosa/nere pelose solo per  errore, perchè mi donano terribilmente ;)

Il grande lettone delle amicizia mi chiama a gran voce…direi di ascoltarlo.

Di musica, botte, voglie e prudenza.

lunedì, febbraio 2nd, 2009

[riccia, giorno secondo]

Ricordi? Pu Pump - Pu Pump

Ricordi? Pu Pump - Pu Pump

Oggi mi trastullavo con nuova musica, e mi sentivo leggera,  nonostante qualche piccolo screzio all’ordine del giorno, che dopo aver innescato una voglia tremenda di fare a botte, ho zittito trasportando sacchetti di sabbia e spesa fino a casa e poi su su su in alto, sbuffando quando necessario. (punto)

In ogni modo urge prudenza, un cuore tiepido si rinfiamma in fretta!

-6 scatti alla fine del nuovo rullino, con qualche esperimento che spero sia venuto, venuto e basta, perchè per il venuto bene è ancora presto :)

un po’ di vino, un paio di cherry, un daiquiri, un paio di birre, un rum & fruit e un carlo azelio ciampi fa. Amen

sabato, gennaio 10th, 2009

Buona notte simo. Questa notte sei solo te. Pensaci su.

Chi guida e chi no

Chi guida e chi no

Gli altri scatti della serata sono qui.

a posteriori: quanto quanto gira la testa.

Te si, te no, te si e te no.

giovedì, gennaio 1st, 2009

Sono passati 7 anni , 5 mesi e 21 giorni da quando ci siamo messi insieme; un mese e mezzo da quando ci siamo lasciati e nella mia vita è entrato qualcun altro; 4 giorni da quando ho scoperto l’esistenza della piccola lucy succhia roby; e qualche ora da quando sono diventata io e solo io.

Oggi è il primo gennaio 2009, un anno iniziato senza brindisi, il primo capodanno perso un po’ per scelta e un po’ per necessità, fuggendo lontana  ma non abbastanza.

Mi ero ripromessa di scrivere la mia letterina “cosa porto nel 2009” ieri mentre scorrazzavo in autostrada  piena di speranze, ma poi arrivata su, tutto è svanito, ma d’altronde è sempre così, le cose van scritte subito, non c’è da titubare.

Sicuramente nel mio 2009 porto una sporta di Martini Bianco, perché senza tante serate potrebbero avere un triste epilogo. Porto i miei splendidi essere pelosi, che ora orfani ricevono il doppio di coccole e cibo, come si può notare dal panciotto tripposo di Duffy , il mio attuale uomo di casa. Porto la mia grande macchina, tornata dopo tante peripezie ad essere ottima compagna di fughe, ultimamente gite nel piacentino, anche se priva di casse e autoradio dopo il furto dell’ultimo anno. Porto la mia famiglia sgangherata: una sorella che forse ha preso il volo in un bilocale ultratecnologico più sperduto di Sorbolo, un padre lamentino ma tenerone, una madre traslocante e amicosa e  tre nonni arzilli nonostante il tempo provi a farli tentennare. Porto pochi amici ma buoni, la vecchia manto ormai donna di casa, l’anna non piu cattiva ma assai innamorata, la fulvia e il suo bipolarismo, la gio e il suo lucrezio, cicia la nordica sicula, e i cosmo friend ovvero per esteso: il maggio il fracco e l’euge, e anche un po’ di quella caccola  pelosa della bacchina.

Stasera non ho un titolo.

martedì, dicembre 30th, 2008

E’ difficile spiegare, come piccoli mondi che sembrano così stabili possono sbricciolarsi e perdere consistenza. Perdono consistenza attimi importanti, si spingono dentro le lacrime, si respira forte, e ci si dispiace. Tanti piccoli granellini, che cessano di essere qualcosa di grande e di bello.

E’ difficile spiegare, come in un secondo la cosa più importante e la cosa più bella per una persona possa diventare niente. Svaniscono tutte le invisibili protezioni che quella persona aveva messo tra te e il mondo, e le stesse che quella persona ha divelto con la coscienza di boia, nessuna.

E’ tutto difficile quando si riparte da zero, non ci saranno più tante cose, e da metà dovrò imparare a essere una e tutto.

Parole senza senso, ogni tanto servono anche loro, e il non senso.

lunedì, novembre 17th, 2008

E mentre il mondo si rimescola, io rimescolo movimenti rotondi, con luce bassa e occhi chiusi. Immagino la testa che cade sul cuscino, e le labra che abbracciano il bicchiere, lasciando orme colpevoli. Come una ballerina incapace e ubriaca mi dondolo su suoni fin troppo puliti, e fin troppo macchiati.

Liwogi guarda Vicky Cristina Barcelona

Liwogi guarda Vicky Cristina Barcelona

Auguri, Globuli, Stefani & Co.

sabato, ottobre 18th, 2008

Ancora fresca di lambrusco e vinello dalla cena da Vito a Bologna, ne approfitto, per scrivere un post disconnesso: Augurissimimissimi a Cicia ^_^ - ma perchè a bologna la sera è più facile trovar troca che alcol? – ma stefano dov’è finito? – grazie al paziente michele che mi ha scodellata fino a parma - ora anche io so cos’è un erpice…lo so? - povero gianni che non è stato incluso nel grande lettone della felicità - ma laura quando si addormenta sbronzicchia va in coma? – povero globulo , anche lui finito nel mondo dei soprannomi (insieme a gianni…e forse anche stefano? )

Con l’ incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca “l’Unità”, la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione, quella che chiaman la maturità…

giovedì, agosto 28th, 2008

Ci si trova a crescere. Quando succedono cose, in cui si sbaglia, e lo si spiega a chi ancora non ha sbagliato, si diventa vecchi, si è Vecchi.

Non è il credere di sapere, o quant’altro, ma solo non volere che altri si ritrovino davanti alle stesse scelte, scelte difficili, scelte che non si dimenticheranno.

Ci saranno melodie, immagini o racconti che faranno scendere una lacrima, una di tante. Le peggiori, perchè sono pianti continui e silenziosi.

Stanotte vorrei non dormire, mi perdo osservando il piedie poco abbronzato all’ombra del faretto, con i resti di una discussione amara ma sentita, e non capita.


Francesco Guccini – Eskimo

Francesco Guccini – Vedi Cara