Questa è lei, questa è liwogi che ancora canta, che ancora pensa
Lei un attimo prima avrebbe passato le mani sui capelli lisci e spettinati, disordinati su Quellle spalle. Avrebbe sentito la stoffa riposare e muoversi aggraziata sulle cosce.
Avrebbe sentito il piede saggiare piano il pavimento tiepido, il tallone, e il resto a seguire.
Avrebbe guardado il suo letto fatto per metà , avrebbe pensato al suo cuore ritmicamente instabile, e alla sua testa sferocentrica.
Penserà a lei sola nella stanza, a lei sola a pieni nudi, a lei sola spettinata, a lei sola svestita.
Ogni parola scritta e pensata davanti a un computer è mancanza.
