Posted by Simo | Posted in Racconto Parole Puttane | Posted on 27-06-2009
Lei un attimo prima avrebbe passato le mani sui capelli lisci e spettinati, disordinati su Quellle spalle. Avrebbe sentito la stoffa riposare e muoversi aggraziata sulle cosce.
Avrebbe sentito il piede saggiare piano il pavimento tiepido, il tallone, e il resto a seguire.
Avrebbe guardado il suo letto fatto per metà, avrebbe pensato al suo cuore ritmicamente instabile, e alla sua testa sferocentrica.
Penserà a lei sola nella stanza, a lei sola a pieni nudi, a lei sola spettinata, a lei sola svestita.
Ogni parola scritta e pensata davanti a un computer è mancanza.
E’ tardi.
Una giornata troppo intensa e pericolosamente giudicata normale.
Una valigia rosa riposa sul divano mezza piena e mezza vuota in attesa dei pezzi ritardatari.
Una serata al cosmo, discorsi da vecchi giovani.
Una punturina di zanzara all’interno del piede destro.
Mi ha fatto piacere. So che capirai.

