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Liwogi …

rassetta a singhiozzi, col nuovo di baricco sul comodino, la sorte di un gatto malconcio tra le dita, un lavoro che se ne va, la voglia di chiacchierare con un vecchio amico e il suo nuovo zoom.

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

Day & Day
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Il tempo e i post

Archivio per il aprile, 2009

Liwogi e il biEssere.

venerdì, aprile 24th, 2009

Come 260000 centimetri oltre, cambino cose apparentemente similAssiomatiche fino a qualche migliaio di centimetri prima. E così il lato destro del letto diventa più accogliente del sinistro, e l’acqua naturale più gustosa di quella gasata, e il passato prossimo muta in trapassato. Come 260000 centimetri prima certe cose non riescono a cambiare, erbacce difficili dicono.

El Perdedor , Aventura

mercoledì, aprile 22nd, 2009

Vi dedico questa, perchè per caso l’ho ascoltata, e per caso ha un senso, tutto suo ma ce l’ha nel tempo e nelle cose che sono state..

Hay un dicho
no se sabe lo que se tiene
hasta que se pierde

te vi llorar
vivistes la monotomia
y te escuchaba hablar
pero era el que te entendia
y me robo ese tesoro de duende
y ahora comprendo era valor
que no se tapan los defectos con pretestos
si a cambio siento rencor

ay ve y dile que yo lo odio y lo detesto
por tener lo que fue mio
aunque que el culpable he sido yo
que hoy lo considero un enemigo
lamentando la perdida en la batalla
por tu amor
recalcale que no duermo de noche
imaginandome que en el sexo
el te debora con pasion

me falta valentia para admitirle
que a tu lado fui un chiquillo
y su hombria me superò
agregale que hoy yo me rebelo
envidioso egoista impulsivo sin control
al creer que yo era el unico
que tu amarias que estupido
fue el con el premio y yo el perdedor

ha..ha..ha..

the kings…

Lo vi llegar
y no pense que importaria
y te empesaba a conquistar
convertiendote en mi enemiga
y me robo ese tesoro de duende
y ahora comprendo era valor
que no se tapan los defectos con pretestos
si a cambio siento rencor

ay ve y dile que yo lo odio y lo detesto
por tener lo que fue mio
aunque que el culpable he sido yo
que hoy lo considero un enemigo
lamentando la perdida en la batalla
por tu amor
recalcale que no duermo de noche
imaginandome que en el sexo
el te debora con pasion

me falta madures
para admitirle que a tu lado
fui un chiquillo
y su hombria supero
agregale que hoy yo me rebelo
envidioso egoista impulsivo sin control
al creer que yo era el unico
que tu amarias que eztupido
fue el con el premio
y yo el perdedor

ah..ah..ah..

Parole mai sentite. Parole mai dette o mai volute sentire.

Sveglia dolciastra

mercoledì, aprile 22nd, 2009

Buon giorno a chi ha bisogno di una sveglia per svegliarsi e mille altre per alzarsi. E’ mercoledì 22 aprile 2009, il 112° giorno dell’anno e la temperatura terrazzino a occhio e croce si aggira sui 15°.

La mansarda profuma di dolciastro, c’è chi sbirciando sul tavolo darebbe la colpa alla marmellata di fichi spalmata sul burro delle fette biscottate, ma è un dolciastro che inzuppa la giornata, quello che dopo il decimo bacino del giorno, nato a quattro mani sotto le coperte, rimane inevitabilmente nell’aria e sulla pelle.

Parole incassettate

lunedì, aprile 20th, 2009

Poteva essere il 2007, ma anche il 2006 eo il 2005

Simo inaugurante, simo tristemente in partenza.

Simo spolverata.

Simo pianta grassa.

Mi sa che sono troppo diversa da un geraneo.

Non sto fiorendo come si deve.

Simo in fuga. Com’è? Si torna indietro? Dopo tutti i passi avanti?

Voglio il mio piano bi, lo voglio sfoderare, SICCHE ?!?

BORGHESOTTA VIZIATA,

PIENA DI PALETTI, PIENA DI ERBACCE.

e adesso che rispondo a cose mai successe?

e questo che cos’è? come lo chiamo il vibrare delle viscere?

ome lo chiaro il tentennare fulmineo della ragione?

Paura? direi piuttoso TERRORE, è in arrivo una tempesta.

FALENE ALTRO CHE FARFALLE

Un po’ di odio, scommetto che ne sei felice.

faccio bagagli dei miei sospiri,

bagagli scomodi per i sensi di colpa, bagagli,

la curiosità, altri bagagli,

paura di sfiorare una nuova pelle, bagagli pericolosi,

paura di essere scoperti.

Sono ancora una brava ragazza?

E tu sei cieco che anzichè rincorrere, scappi altrove?

E io chi rincorro?

Io bugiarda…e tu cieco.

1. Panna e fragole

sabato, aprile 18th, 2009

E mentre l’ultima sangria svetta in cima al libro di analisi, finalmente passato a miglior vita fungendo da sottobicchierere, tutto si immerge nel profumo di biscotti appena sfornati e di pane casareccio ancora tiepido. Il primo ricettario della signorina Liwogi prende vita, Tortelli d’erbetta, Biscotti, Torta di panna e fragole su carta riciclata a righe nere. Una lista delle cose da mettere in borsa stasera, liste liste liste. Servono liste e ora una doccia prima di abbandonare la tana, ricci per me stasera.

Un altro post sterile. Chiedo venia, ma è il massimo che posso fare per non fare.

Swish sul ghiaccio - Folgaria

Di fase in fase

venerdì, aprile 17th, 2009

Un vecchio tavolino di legno che meriterebbe di più, e che tra le sue assi disallineate e la sua strettezza, prova a cacciare gli intrusi modermi. Un bicchiere di sangria, erano in 6 ora sono in 3, di cui uno di sangria. Un elastico rosa e un cerchietto fine fine nero a un palmo dalla mano sinistra. I capelli appena sciolti che in un sospiro riprendono forma. Una luce chiara e soffusa da mansarda in mansarda. A un pizzico dal dormiveglia, di letto in letto, di giorno in giorno.

E’ una fase strana come quando si rimettono a posto i pezzi degli scacchi sui loro quadratini, dopo aver forse vinto o forse perso.

SimoAnnaManto

mercoledì, aprile 15th, 2009

Chi più e chi meno, con gli anni che passano, i chili che volteggiano e le storie che si attorciliano. C’è chi è felice ma non troppo, chi lo piglia in quel posto, e chi ora pesa le cose in modo diverso.

Forse non avevamo in testa questo quando ancora si ballava.

Parole barcollanti tra una birra e un dvd gracchiante

martedì, aprile 14th, 2009

Esausta e mezza stordita. Rimbalzata da estrema felicità a estrema non essenza. Una schiena dolorante e un’anima barcollante. Oh le persone, le persone e le stagioni. Una primavera di persone.Il lettore dvd gracchia su una serata più informatica di tante, ci sarebbe da dormire, ci sarebbe.

Ancora non ci riesco a dire ciò che andrebbe detto, su più fronti. Fondamentalmente due fronti, forse tre. Si tre fronti e tre discorsi pronti. Ma che domani sia un altro giorno? ma che domani ci sia un fronte in meno?

Questo è ciò che piu volte è  stato infilato in “scrivere il nn scrivere”, ed è quel che succede quando ci sono fronti a piede libero.