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Liwogi …

rassetta a singhiozzi, col nuovo di baricco sul comodino, la sorte di un gatto malconcio tra le dita, un lavoro che se ne va, la voglia di chiacchierare con un vecchio amico e il suo nuovo zoom.

Ascolto
Davide Van De Sfroos - Pica
Carmen Consoli - Eva Contro Eva
Damien Rice - O
Damien Rice - 9 (2006)
Davide Van De Sfroos - Breva &Tivan
Tunng - Good Arrows (2007)
Vinicio Capossela - Da Solo(2008)
Bebe - Pafuera Telaranas
MDR
Fragil Vida
Kimya Dawson
Arisa - Sincerità
Biagio Antonacci - Il cielo ha una porta sola
Lily Allen
Leggo

* New Moon - Stephenie Meyer
* Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut (Finalmente, oserei dire)
* Fotografia - Carlo Delle Cese (Necessario, aggiungo)
* Il giorno in più - Fabio Volo
* Emmaus - A. Baricco (Yuppi)

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Il tempo e i post

“Morto un papa se ne fa un altro”

Donne du du, amiche di sempre...

Donne du du, amiche di sempre...

Le amiche sono adorabili quando smetti di uscire con qualcuno e possono finalmente sventolare i loro più intimi e perfidi pensieri su quegli esseri schifosi che fino a poco prima erano al centro delle tue discussioni. Ora possono finalmente vendicarsi di tutte le ore che le hai tenute al telefono, di quando sei andata da loro piangendo, di quando non ascoltavi quello che dicevano perchè eri troppo “innamorata/stordita” per assimilare qualcosa. Ora possono, e di certo non si fanno scrupoli.

E volano i “morto un papa se ne fa un altro“  (sempre molto in voga),  “meglio perderlo che trovarlo credi a me”, “te l’avevo detto“,  “è meglio così, stai sicura“, “ha dimostrato un’immaturità che prima o poi sarebbe uscita“, per non parlare degli insulti grautiti che hanno come scopo farti odiare sempre di più lo sventurato e convincerti che fosse la persona peggiore del mondo.

E tu a volte dici “ma no dai”, “ma su però non era così“, “eh non esageriamo” , “ma era anche questo, questo e quest’altro“, “si ma voi non lo conoscevate bene” poi inizia a scappare qualche “eh però forse“, “dici?“, “non ci avevo pensato” per un’ovvia evoluzione al “hai ragione“, “si, proprio una merda“.

E tu pensi, che stronze però queste amiche, aspetta che si mollano e poi gliele conto io.

Ma immagina invece se iniziassero a elencare tutti i pregi di quella gentaccia, a dirti che erano splendidi, che non ne troverai più così, a riesumare momenti speciali che a suo tempo gli hai raccontato nei minimi particolari, numeri, centimetri, colori, odori, profumi.

Un grazie spassionato alla Manto (che è sempre molto diplomatica e lascia uno spazio di difesa anche per i poveri malcapitati), la Giò (che forse si vendita per le ostiilità verso Lucrezio e che è davvero spietata), la Bacchina (che stordita dalle mail informative presto scapperà da parma), la Fulvietta (che mi ricorda che come datrice di lavoro posso scrocccarle una birra in questi momenti brutti), l’Anna (che non è per colpa sua, ma essendo ancora nella fase “sono innamorata e non capisco un cazzo” non è molto di aiuto), Fox ( che un giorno cambierà la serratura di casa stanco dei miei discorsi tra donne).

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