La censura colpisce ancora
Post riesumato dall’autocensura, adoro la mia tirannia multimediale.
Stasera mi sono trovata a chiedere alla Manto se alcune reazioni dell’ultimo periodo fossero normali o no. E’ inutile chiederselo, siamo tutte piccole Bridget Jones che al minimo sentimento perdono il cervello dietro strani e stupidi esseri.
Per noi “l’ammmmòve” (è troppo da starmi in bocca stasera, ma passiamo oltre) ha mille gradi, per noi è tutto e niente, ce n’è di ogni tipo, di quello che non basta per un misero “ti voglio bene” a quello che è sufficiente per promettere mari e monti.
E’ sbagliato chiedersi se è normale, daltronde siamo così, possiamo non riuscire a combinare nulla per giorni e giorni pensando sempre alla stessa cosa e sfogliare nel mentre ogni tipo di battito o di respiro.
Noi costruiamo castelli in aria degni di dei, i nostri castelli hanno merli inespugnabili, ponti elevatoi scintillanti e fossati popolati da esseri imbattibili. Possiamo rendere principi azzurri rospi e serpi.
E lo sappiamo, ma non possiamo farci nulla, possiamo solo sospirare seguendone il passo, possiamo ripeterci cosa è vero o no, possono dircelo gli amici migliori, ma non c’è verso. I nostri principi luccicano finche da soli non riescono a spegnere ogni luccichio, perchè fosse per noi, brillerebbero da fare invidia a Venere.
ps: stamani ho steso il mio primo piccione, era in via mantova, ero ai 100 all’ora, l’impatto è stato fatale. Amen.
pps: comprati i biglietti per Van De Sfroos il 23 marzo all’auditorium Paganini, che bello
ppps: ringrazio KowalskyFox per l’ottimo hamburger e l’ottima birra e l’ottima sera
