Grigio verde grigio verde grigio griiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiigio
Sono stanca come la neve che cade in pianura.
Ti capisco pienamente, la tua stanchezza, la tua voglia di lasciare indietro. Capisco tutto. Capisco il non trovare probabilmente abbastanza cose belle per poterci ripensare, per trovare anche la voglia di ripensarci, sono trsitemente consapevole. Se fossi certa di poterti dare un mondo, sbucherei li e te lo sventolerei. Ma non ho mondi chiusi in mano. Ho pianti inutili, crisi sciocche, tirate bislacche dettate da momenti instabili per di più, il resto è così lontano. Con un cannocchiale lunghissimo posso vedere qualcosa di bello, ma è lunghissimo, veramente lunghissimo.
Non so a cosa penso mentre fisso il telefono o un pallino grigioverde, non so cosa ho aspettato in questi tre giorni di crociate tra scrivania/doccia/letto, con ai piedi due ciabattone enormi un po’ malinconiche.
Ma tanto non mi leggi, giustamente oserei dire.
E’ banale, ma ti penso forte, come può farlo un calzino spaiato.