C’è chi la notte
Tris vincenti di un tempo, una spanna dopo la mezzanotte, una bocca bagnata di martini e una musica bassa che non sveglia chi dorme già.
Perchè poi, non facciamo i campioni! Se non dormiano è solo perchè dopo il dolce c’era il caffè, e dopo il caffè il ti amo, e dopo il ti amo il ti bacio, e dopo il bacio il tata io vado a letto, e dopo il vado a letto il ti preparo la torta per domani e ti raggiungo.
Ma non c’è cura contro “Il blocco del blogghista sbilenco”, la non-insonnia, la non-tristezzaImmensa, la non-gioiaImmensa, la non-solitudina, la si-quiete, la sobrietà in tutti i suoi lati ocuri, son problemi belli e buoni.
Ma non c’è rassegnazione per il “Il blocco del blogghista sbilenco”. Certo che tentare di scacciare la sobrietà di una sera qualsiasi con una tazzina da caffè di martini bianco è prendere in giro il mondo.
Ma a quest’ora le cose più sono poco più sono molto, e la musica al buio e quasi in silenzio sembra di più. E posso ascoltare canzoni languide, e sciogliere i capelli ignorando di come cadono, e arrabbiarmi perchè in un modo o nell’altro finisco a pensare agli anni rimasticati. Orsù Orsù Orsù quindi.
Ma il futuro è così liscio, che non ci si può far nulla. Frà poco la seconda tazzina mi farà sentire un po’ in colpa di averla versata, e a mezzo millimetro dalla fine la svuoterò nel lavello facendo scorrere un po’ l’acqua per non lasciare traccie sospette (a chi cribbio?a me, a lui), poi chiuderò il pc senza tanta attenzione, magari solo tenendo premuto il pulsantone finche lo schermo non diventerà nero. Spenta la lucina sopra i fornelli camminerò al buio fino al bagno per lavarmi i denti (seconda espiazione), ma prima sbatterò contro qualcosa, non per colpa della tazzina, io sbatto sempre contro qualcosa. Sgrat sgrat sgrat lo spazzolino sculaccerà denti e lingua e poi brrrrrrr rimanere in mezze maniche quell’attimo di secondo tra il pavimento e il sotto le coperte. E un bacio allo splendido essere che stropiccia i suoi ricci di fianco ai miei.
Ma il futuro proprio così liscio non è per fortuna, e non ci sono millimetri nella tazzina, buona notte.
Count Down
In tenuta anticipata da ultimo dell’anno, modificata, ridisegnata, risvalutata nell’ultima ora sternutisco al nuovo anno. 2010 che accoglierò 12 cm più su dello scorso, con le gambe modello tintarella ben coperte, un toppino che potrebbe anche lasciare al vecchio anno la mia decenza durante il brindisi con la b maiuscola.
E così potro sventolare i miei Fino all’anno scorso…avevo un gran gattone bianco e nero, dicevo Enza anzichè Taro, non sapevo quanto facesse male la ceretta nell’interno coscia (per non essere più zozzona), ignoravo che la domenica sarebbe diventata il giorno della cotoletta, non avevo mai avuto un albero di natale vero, non ero mai scesa così in basso e risalita così in alto, non avevo un finanziamento puntato alla testa, avevo una sola famiglia e tremila case mentre ora ho una casa e tremila famiglie.
Ora un gran sorriso, un cuore innamorato, e qualche sguardo scricchiolante agli anni prima.
Va beh, non stiamo a fare il malinconici, affanculo al vecchio anno. E alla french manicure, perchè a meno di 6 ore dalla fine del 2009 ho gia tolto e rimesso lo smalto a mani e piedi almeno 4 volte, e nonostante tutto niente french, e al prossimo che fa notare le sbavature lo spennello a dovere!
Biscotti al burro ricoperti di cioccolato
- 210 grammi di FARINA
- 140 grammi di BURRO
- 140 grammi di ZUCCHERO
- 2 UOVA (intere e non , oh ! )
- Impastare la farina, il burro (a temperatura ambiente è un po’ più comodo se non si vuole tirare madonne, ovviamente chi è dotato di impastatrice (e mi sta un po’ sulle balle) non ha problemi con la “solidità burro”), un pizzico di sale, lo zucchero. Il tutto si può fare in una terrina oppure su un bel taglierone (evitate se avete un taglierino ikea 20×30 come la sottoscritta).
- Questo è quello che dovremmo ottenere più o meno dopo qualche giorno di impastamento manuale :)
- Unire le due uova (si sono due, una mi si è rotta lo ammetto)
- Impastare finche non vi sembra di avere una bella palla di Pongo tra le mani, ovviamente aggiungere farina se dopo 5 minuti risulta ancora troppo appiccosa oppure latte in case contrario (ma in quest’ultimo caso attenzione: un pochino alla volta se no diventa poltiglia)
- Quando sembra pronto, avvolgere nella plastichina trasparente e mettere al fresco per tre quarti d’ora o giu di li.
- Una volta tirato fuori l’impasto dal frigo, infarinare bene il tagliere e stendere l’impasto con l’aiuto di mattarello o qualsiasi cosa vi si avvicini (come un bicchiere) fino ad avere un’altezza di circa 0,5/1 cm
- Usare stampini a piacimento per creare i biscotti finche non è stato usato tutto l’impasto. Per chi non disponesse di stampini, come la sottoscritta, è possibile usare tazzine da caffè per biscottini rotondi o coltelli per biscottini (tristi) quadrati.
- Infornare a 180 gradi per mezzora al piano medio del forno, a seconda del forno la cottura può variare di qualche minutino, quindi bisognerà stare all’erta e tenere d’occhio il colorito dei pargoli.
- Intanto che i biscotti sono in forno, sciogliere a bagnomaria 40/50 grammi di cioccolato fondente in qualsiasi forma (goccioline, tavoletta, ecc) e unirlo con 40 grammi di panna. Una volta sfornati i biscottini, aspettare qualche minutino che diventino duri e poi pocciarli nel cioccolato. Lasciare raffreddare sulla teglia.
secondo i miei piani dovrebbe venira una teglia più 5/6 biscottini orfani (che cmq non metterei nel ripiano sopra ma sotto). “A Dio piacendo”, alla prossima sfornata!
Pixel a vanvera
Immagini che si sono perse nelle ultime settimane tra l’obiettivo e il www.
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Jìjì, il gatto delle nevi
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – Neve a San Secondo, dicembre 2009
- Liwogi.altervista.org – L’albero di natale
- Liwogi.altervista.org – Albero di natale
Pacata
Io sono una che non sa dare risposta alle domande. Non prorprio tutte, ma in specie quelle faccia a faccia e quelle personali. Poi al primo attimo di intimità rispondo, disegno delle risposte che secondo me sarebbero proprio perfette. Sarebbero.
Stasera tornando a casa, e quasi infilando per sbaglio l’autostrada per un misero mezzo bicchiere di prosecco ho scodellato una valangata di risposte <= al numero di domande che ristagnavano nell’aria.
E così salta fuori che non sono ne acqua ne pan bagnato, che in un attimo mi accendo e in un attimo mi spengo.Sono triste se vedo un gatto morto lungo la strada e rallento se vedo correre una leppre di la dal fosso, o un airone stare dritto come lui sa fare in qualche campo. Forse la carenza di apprensione mi ha ammalata di apprensione, per parenti giu di morale, morosi spericolati, animali abbandonati, e che io curo non guardando o stando a dedita distanza. La stessa distanza che dovrei mettere tra me e un pacchetto di caramelle o di biscotti, ma finisce sempre che ne mangio fino a star male e ad avere l’impressione semireale dell’ingrandimento instantaneo panciasedere (con annesse sensazioni).
e va beh, fatto stà che nel tentare di essere e di non essere degli ultimi 10 anni ne è uscito un bel casino, un essere pacato-trattenuto-vagamentisterico-coccolone-apprensivo-ordiDisordinato.
Liwogi e tutta la neve attorno
Alle 5:30 h AM la situazione neve a San Secondo è 20 cm di neve in aumento, una piccola sveglia fuori programma per zampettare prima che sia tutto spargnaclento e marroncino. Ma direi che gli occhi dicono tutto
Visto che la colpa della neve di stanotte è mia, e di liwogi che ieri è tornata in palestra, offro gatto delle nevi:la jìjì, che sarà lieta di indicarvi come spalare al meglio la neve dal vostro vialetto, ovviamente non appena si sarà ripresa da questa levataccia adrenalinica.
Ed è ora di rimpiangere il vechio Disco e le sue grandi prestazioni sulla neve!

































